Cosa succede se non pago rata finanziamento?

Di solito tendiamo sempre a puntare sulla massima puntualità per onorare i nostri prestiti, però non sempre ci sono i requisiti in grado di confermare l'appuntamento mensile con la banca. Quindi, cosa succede se non pago subito? Divento cattivo pagatore?

Non pago rata del prestito: ecco cosa succede

Non pago la rata del prestito, cosa succede? Le conseguenze per questa condizione non sono così semplici da elencare. Perché in base al tipo di ritardo o di mancato pagamento si definiscono delle condizioni e delle ripercussioni, sia civili che penali.

Attenzione, non corriamo. Prima di arrivare a determinati esiti devi ignorare diversi passaggi e arrivare a un punto di totale negligenza nei confronti delle avvisaglie.

Però c’è da aggiungere che anche le conseguenze meno gravi sono da evitare. Quindi, non pago la rata del prestito personale: cosa accade al mio profilo creditizio?

Interessi di mora per ritardi di 30 giorni

Fino a un mese di ritardo è possibile versare la rata senza subire conseguenze se non quella dell’applicazione di more e interessi, con spese relative al recupero del credito. In sintesi, tutto dipende dal contratto firmato che deve stabilire a chiare lettere i rischi che corre il cliente se fa un ritardo di 29 giorni e cosa accade al 30esimo.

D’altro canto queste spese extra chiudono la pratica del ritardo e non hai altre conseguenze. Cosa succede se non pago la rata del prestito personale per 29 giorni? Devi versare il dovuto più la mora che di solito è massimo il 4% in più rispetto agli interessi. Oltre, ovviamente, le spese accessorie. Comunque, meglio evitare.

Da leggere: come disdire un finanziamento

Ritardi oltre 30 giorni ma meno di 180

In questi casi la banca può usare richiami ufficiali e more ma parte anche l’iscrizione al registro dei cattivi pagatori nelle banche dati a disposizione delle finanziarie.

Chi ha avuto a che fare con questa condizione sa bene che non esiste metodo per anticipare l’uscita dalla lista dei cattivi pagatori. La durata della permanenza va da 12 a 36 mesi in base al tipo di ritardo. Peggio ancora se il problema è l’insolvenza.

Essere iscritti al registro dei cattivi pagatori vuol dire non poter ricevere e chiedere prestiti fino allo scadere del periodo di riferimento. Che è tanto maggiore quanto superiore è il ritardo. Vuoi verificare in autonomia se sei presente nella lista del CRIF?

Quando iniziano le conseguenze?

Dopo quante rate non pagate scatta la segnalazione al CRIF? Non subito, come suggerisce il sito ufficiale hai del tempo a disposizione per risolvere:

“Se si tratta del primo ritardo di un finanziamento, la segnalazione viene resa visibile sul Sistema di informazioni creditizie solo in caso di mancato pagamento per due mesi consecutivi. L’Istituto di credito ha l’obbligo di inviarti un preavviso in cui ti informa che la segnalazione relativa ai ritardi verrà resa disponibile sul SIC se non viene tempestivamente sanata”.

Se si superano i 180 giorni di ritardo – o i casi di mancato pagamento si ripetono nel tempo – la banca può chiedere lo scioglimento unilaterale del contratto con risanamento immediato del dovuto più gli interessi. Se il pagamento continua a non essere effettuato si procede con il decreto ingiuntivo. Cosa succede se la finanziaria non trova i soldi sul conto? Purtroppo si va avanti con il pignoramento dei beni.

Meglio prevenire e non saltare la rata

Capita di non pagare rata del finanziamento ed è per questo motivo che le ripercussioni non sono subito tragiche ma prevedono degli avvisi intermedi.

Se c’è qualche problema all’orizzonte conviene andare subito dal consulente finanziario per comunicare questa condizione di sofferenza. Sarà più facile trovare una soluzione se è la prima volta che si presenta questo intoppo nel pagamento.

Come risolvere il problema della rata

Diciamolo chiaramente: a volte pagare le rate del prestito diventa un’incombenza difficile da rispettare. In alcuni casi per l’impegno economico ma non mancano le dimenticanze degli appuntamenti da rispettare. Se sei un dipendente pubblico – o con contratto a tempo indeterminato – puoi chiedere una formula che conviene sempre.

Parlo della cessione del quinto dello stipendio. C’è anche la soluzione per chi percepisce la pensione. Qual è la differenza sostanziale con altre forme di finanziamento? Semplice, la cessione del quinto preleva automaticamente la rata dalla mensilità o dal cedolino pensionistico: tu non hai oneri e scadenze da rispettare.

Però la finanziaria ha il corrispettivo in automatico: si azzerano i rischi di scadenze non rispettate e rate non pagate. Possono chiedere la cessione del quinto anche i cattivi pagatori segnalati al CRIF. Vuoi chiedere una cessione del quinto?

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Educazione finanziaria

Silvio Parisella

Sono un agente finanziario specialist inscritto all'albo OAM A4128. Mi occupo di prestiti dal 2005 con particolare attenzione al comparto sanità. Ho finanziato migliaia di medici, infermieri presenti in tutta Italia attraverso i prodotti di Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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