Un dipendente pubblico può fare doppio lavoro?

Spesso c'è bisogno di una fonte di liquidità in più per approfondire e per affrontare spese specifiche. In alcuni casi è utile chiedere un prestito personale o una cessione del quinto, soluzione che i dipendenti pubblici possono sfruttare senza problemi.

dipendente pubblico può avere un doppio lavoro

C’è la possibilità di incassare una fonte di denaro in più? Il dipendente pubblico può avere un doppio lavoro? Questa è una domanda che spesso ci viene posta insieme alle varie richieste di finanziamento e cessione del quinto dello stipendio, una soluzione ben nota a chi lavora nella pubblica amministrazione e per lo stato Italiano.

Il motivo è semplice: chi ha uno stipendio fisso con contratto statale a tempo indeterminato offre una garanzia importante agli occhi delle banche e delle società finanziarie che si occupano dei prestiti. Che non sempre è sufficiente per un dipendente statale. In alcuni casi c’è la necessità di avere una fonte economica stabile.

Ecco perché emerge questa richiesta: il doppio impiego per dipendente pubblico è una possibilità certa? Se ho un contratto di lavoro con la Pubblica Amministrazione posso lavorare anche per un’altra realtà? Ecco cosa devi sapere per affrontare questo tema.

Doppio lavoro per dipendente pubblico

Iniziamo a dare una definizione chiara: sono un dipendente pubblico, posso avere una seconda occupazione anche part-time? No, è vietato per legge. Chi lavora con la Pubblica Amministrazione e svolge un compito per lo Stato non può fare altri lavori anche se perfettamente inquadrati. Questo passaggio è noto già dal DPR n. 3 del 1957, poi è stato aggiornato con il D. Lgs. n. 165/2001 che conferma la regola di partenza:

L’impiegato non può esercitare il commercio, l’industria, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro

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Quindi, certifichiamo una linea che vede il dipendente pubblico impossibilitato ad accedere a lavori extra. Anche part-time. C’è da aggiungere un punto: ci sono delle soluzioni, è possibile elencare una serie di casi in cui è ammesso il duplice impiego.

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Quando è vietato avere un doppio lavoro

Ci sono degli ambiti completamente preclusi al lavoratore con contratto statale. Ad esempio è impossibile avere un doppio lavoro come dipendente privato, nel settore commerciale o con incarichi in una società. In primo luogo per una questione di imparzialità tra la carica pubblica e quella privata, che potrebbe entrare in conflitto con le mansioni ricoperte. Inoltre ci sono delle necessità in termini di impegno.

Esempio: se un dipendente pubblico facesse parte del consiglio di amministrazione di un’azienda non avrebbe più la concentrazione per fare al meglio il proprio impiego.

Eccezioni per doppio lavoro del pubblico

Come suggerito, ci sono dei casi in cui è possibile fare un doppio lavoro anche se si lavora nel settore pubblico con contratto a tempo indeterminato. Ci sono delle condizioni base da rispettare? Certo, sono i punti cardine da osservare per il secondo lavoro del dipendente pubblico. Questo impiego deve essere:

  • A norma di legge.
  • Non in conflitto con l’attività principale.
  • In grado di non compromettere l’efficienza.
  • Di carattere occasionale o saltuario.
  • Da svolgere fuori dall’orario di servizio.

Se si rispettano questi punti c’è un’incompatibilità relativa: si chiede l’autorizzazione ed è possibile avere il consenso a svolgere un secondo impiego. Però, ad esempio, il dipendente pubblico non può aprire una partita IVA perché automaticamente verrebbe meno il carattere del secondo lavoro saltuario e occasionale.

Altrimenti si parla di incompatibilità assoluta e in questo caso scattano diverse sanzioni. Non è necessario chiedere autorizzazioni per collaborazioni con giornali o riviste, partecipazione a convegni come relatore, nel caso in cui ci si pone in aspettativa dal lavoro, formazione diretta alla pubblica amministrazione. Prima di qualsiasi azione, però, conviene sempre chiedere ai propri superiori per evitare brutte sorprese.

Sanzioni per non aver rispettato le regole

Molto dipende dall’ordinamento dell’amministrazione di dipendenza ma l’iter è abbastanza chiaro. La prima tappa delle sanzioni per doppia attività non autorizzata è la diffida che avverte il dipendente e lo invita a lasciare il secondo lavoro, altrimenti scatta il licenziamento per giusta causa che è sempre l’opzione estrema.

dipendente pubblico può avere un doppio lavoro?

Se c’è ravvedimento resta la diffida con relative sanzioni come la multa. Nel caso in cui non si chieda l’autorizzazione ma c’è un’incompatibilità relativa, quindi i criteri sarebbero stati rispettati, bisogna versare i guadagni maturati all’amministrazione di competenza per poi chiedere eventuale messa in regola con la seconda attività.

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Avere liquidità extra come dipendente

Abbiamo visto che non è sempre vero che ai dipendenti pubblici è vietato il doppio lavoro. Ma è chiaro che ci sono dei limiti importanti, non puoi svolgere un’attività qualsiasi per arrotondare lo stipendio. Ed è anche giusto considerare anche altro.

Ovvero non è semplice trovare le combinazioni giuste per essere in regola con la normativa in modo da eliminare la possibilità di incappare in sanzioni importanti.

Come evitare questo e avere la giusta somma per i tuoi progetti? Puoi chiedere una cessione del quinto per dipendenti pubblici: tempi ridotti, tassi d’interesse convenienti e poche garanzie richieste sono i punti di forza da non sottovalutare in questi casi.

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Mondo del lavoro

Silvio Parisella

Sono un agente finanziario e business coach. Mi occupo di prestiti dal 2006, mi sono specializzato nel prodotto cessione del quinto per dipendenti e pensionati. Ho finanziato migliaia di clienti in tutta Italia.
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