Come si calcola la pensione?

Per affrontare il futuro nel miglior modo possibile bisogna avere dei riferimenti chiari. Anche quando si calcola la pensione e gli anni di contributi versati. Qual è la tecnica da tenere come riferimento? Ecco tutto quello che devi sapere per affrontare il calcolo della pensione con gli strumenti giusti: sarà più facile pianificare il tuo futuro.

Come si calcola la pensione?

Per capire come si calcola la pensione bisogna prendere come riferimento tre elementi: anni di servizio, importo fatturato o accreditato, percentuale dovuta rispetto alla propria storia lavorativa. Come opera il sistema pensionistico italiano?

Una percentuale di ciò che guadagni deve essere messo da parte per garantirti una serenità negli anni in cui non puoi più mantenere il ritmo di lavoro. Come capire qual è l’importo dell’assegno previdenziale? Iniziamo da una differenza sostanziale.

Caratteristiche del retributivo

Per capire come si calcola la pensione bisogna conoscere il significato di sistema retributivo e contributivo. Il primo definisce la pensione rispetto alla retribuzione media percepita dal lavoratore nell’arco della sua carriera lavorativa. Con questo metodo, per calcolare la pensione servono due elementi fondamentali:

  • Reddito medio negli ultimi anni di lavoro.
  • Anzianità contributiva (anni di servizio).

Chiaramente questo metodo può dare grande vantaggio al lavoratore che ha tutto l’interesse ad aumentare il reddito percepito negli ultimi anni di operato.

Ma il sistema pensionistico è stato messo a dura prova da questo meccanismo, ecco perché dal 1995 con la riforma Dini si passa dal sistema retributivo al contributivo.

Da leggere: differenza tra prestito e cessione del quinto

Dal retributivo a contributivo

Con questa procedura di calcolo della pensione tante cose cambiano. Non si definisce l’importo in base alla retribuzione ma a quanti contributi sono stati versati. Per semplificare, ecco come si calcola la pensione in base al sistema contributivo:

  • Calcola l’importo dei versamenti anno per anno.
  • Moltiplica l’importo per il coefficiente di rivalutazione.
  • Applicare percentuale relativa al coefficiente di trasformazione.

Ricorda che l’imponibile previdenziale cambia in base al tipo di situazione previdenziale: 33% per i dipendenti, 23% per lavoro autonomo. Ad oggi si applica o il sistema contributivo o quello misto che unisce entrambe le soluzioni.

Quali sono le regole da applicare? C’è ancora una relazione tra i due sistemi. Per i lavoratori che hanno contributi sia prima che dopo il primo gennaio 1996 si applica il sistema misto, per chi non rientra in questa condizione si applica interamente il sistema contributivo.

Strumenti per calcolo pensione

Ora che abbiamo capito qual è il meccanismo che si cela alla base di questo meccanismo è giusto capire come calcolare la pensione in modo facile e immediato.

In questi casi conviene prendere come riferimento la possibilità di operare con un simulatore di pensione. Il migliore, quello più affidabile e completo, viene offerto dall’INPS. Questa soluzione permette di ottenere un risultato degno di nota:

“Simulare quale sarà presumibilmente la pensione al termine dell’attività lavorativa. Il calcolo si basa sulla normativa in vigore e su tre elementi fondamentali: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito”.

Il servizio è rivolto ai lavoratori che hanno versato i contributi al fondo pensioni lavoratori dipendenti, alla Gestione Separata o altre realtà amministrate dall’INPS.

In alternativa puoi scegliere un simulatore di pensione più flessibile come quello proposto da la Repubblica che consente di definire il tipo di mansione svolta.

Perché calcolare la pensione?

Dopo aver capito come si calcola la pensione può essere utile farsi qualche domanda. Ad esempio, perché fare tutto questo? Non posso semplicemente aspettare il momento del pensionamento e godermi il giusto riposo? In realtà avere un riferimento chiaro rispetto all’importo che ti aspetta durante gli anni della pensione può essere utile.

In primo luogo per capire se è possibile o necessario integrare con una fonte differente. O magari impostare un piano pensionistico alternativo, privato.

Così puoi avere una sicurezza in più. Se sai quale sarà l’importo relativo alla pensione puoi anche ipotizzare in anticipo una possibile cessione del quinto.

E conoscere quale sarà l’importo da restituire dato che questa forma di finanziamento, rispetto al prestito personale, si basa su una soluzione semplice: si può prelevare massimo 1/5 della pensione per la rata mensile. Quindi il 20% del totale accreditato.

Ed ecco perché è importante capire come si calcola la pensione: puoi anticipare i tuoi piani e gestire con il giusto preavviso le possibili attività finanziarie con la giusta libertà Vuoi maggiori informazioni su questo punto così importante?

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Mondo del lavoro

Silvio Parisella

Sono un agente finanziario e business coach. Mi occupo di prestiti dal 2006, mi sono specializzato nel prodotto cessione del quinto per dipendenti e pensionati. Ho finanziato migliaia di clienti in tutta Italia.
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